Baschi
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Baschi

Baschi è uno dei comuni più grandi della provincia di Terni e si trova al confine tra l'Umbria e l'alto Lazio, non lontano da Orvieto. Il borgo è sito a 165 metri di altitudine lungo le sponde del fiume Tevere. Forse di origine etrusca, ma con ben più numerose testimonianze di epoca romana, trae il suo nome dal latino “vasculum”, che nella radice “vas” esprime il significato di conca, bacino. Il nome dipende dalla particolare configurazione del terreno con numerosi avvallamenti e conche lungo il fiume Tevere.

Dall'XI sec. Baschi racconta vicende e storie avventurose che lo videro libero comune e poi, sotto il dominio della potente signoria ghibellina dei Baschi, in lotta contro le fazioni avverse dei guelfi. Nel 1860 con Orvieto e Todi votò positivamente l'annessione al nuovo Stato Italiano.

Da qualche anno è stata individuato nei pressi di Scoppieto un insediamento produttivo della prima età imperiale romana. Vi si producevano ceramiche fini da mensa, cosiddetta “terra sigillata”, con cui venivano prodotti servizi di piatti, tazzine, ciotole di colore rosso che fu attivo per tutto il I sec. d.C. in età Augustea, come testimoniano le numerose monete e le lucerne rinvenute. I reperti di ceramica riportano invece, secondo l'usanza del tempo, i nomi dei mastri vasai ceramisti che eressero la fabbrica e vi operarono, Lucius Plot Por e Lucios Plo Zosimus. La scelta della zona dipese dalla presenza dell'argilla, del legname e dell'acqua, fondamentali per impiantare una fornace. Gli scavi archeologici di Scoppieto furono avviati nel 1995 ed hanno riportato alla luce otto stanze divise in due settori paralleli, oltre alla fornace ed alle vasche di decantazione per un estensione coperta di circa 1.500 metri quadrati.

Suggestivo e affascinante è il Borgo Mediovale che mantiene la sua struttura originaria, denominato “I Buchi”, nome derivante dalla taglia minuta delle case e dei vicoli, un vero e proprio mondo antico perfettamente conservato. La chiesa di S. Niccolò del XVI sec., dichiarata monumento nazionale, dall'architettura sobria di Ippolito Scalza, conserva al suo interno un prezioso trittico di Giovanni di Paolo Senese del XV sec., sopra la porta un bellissimo organo del 1700 con 500 canne. Nel centro storico si può ammirare il Palazzo del Municipio al cui interno si trova l'Antiquarium di notevole interesse, e la Marroca una grande testa di pietra arenaria di ignota provenienza e risalente forse al XVI sec.

Nei dintorni di Baschi sono di particolare interesse l'Oasi Naturalistica del WWF di Alviano ed il Convento di sant'Angelo di Pantanelli.
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