Anticamente la pratica del pellegrinaggio, durata fino all'inizio del XIX secolo, era un fenomeno di massa che interessava milioni di persone in tutta Europa.
Le "Vie Romee" nella storia sono state molte, differenti tra loro in base ai luoghi di partenza, alle condizioni delle strade, alla presenza di pericoli, fra cui il brigantaggio.
Una discriminante fondamentale era soprattutto la possibilità di trovare riparo in luoghi sicuri, come ad esempio gli ordini ecclesiastici e monastici.
La Via Romea Germanica è uno dei tanti itinerari ideati come "Via Melior" nel XIII secolo per i pellegrini del Nord Europa, dato che le altitudini del Brennero e della Serra sono infatti i passi più bassi e sicuri da percorrere.
Questa tratta vi permetterà di percorrere alcuni luoghi molto suggestivi, partendo dal lago più grande del centro Italia, il Trasimeno, per arrivare al Lago di Bolsena, uno dei più affascinanti del territorio.
Forlì, l'antica Forum Livii, è una delle storiche città di mercato romane che punteggiano la Via Emilia, l'arteria che da Rimini corre fino a Piacenza. Oltre al suo passato millenario, Forlì è considerata anche il cuore linguistico del dialetto romagnolo. Dopo essere stata parte del regno degli Ostrogoti e, insieme a Ravenna, dell'Impero Bizantino, la città passò quasi senza interruzioni sotto il patrimonio di San Pietro, dal tempo dell'intervento di Pipino il Breve e della falsa Donazione di Costantino, fino all'unificazione d'Italia nel 1861.
Spostandoci nel territorio del Casentino, all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, troviamo Chiusi della Verna. Questo luogo è celebre in tutto il mondo per il Santuario della Verna, dove San Francesco ricevette le stigmate: un concentrato di spiritualità immerso nella natura. Il nome Chiusi della Verna deriverebbe dal latino Clausum o Clusu, probabilmente riferito a un antico posto di dogana che controllava l'accesso alla valle per le carovane provenienti dall'Adriatico.
Il Casentino è attraversato da sud a nord dalla storica Via Maior, conosciuta anche come Via Romea. Era il percorso privilegiato dai pellegrini di origine germanica che si dirigevano a Roma scegliendo un'alternativa alla più nota Via Francigena. Ancora oggi, il tratto che scende da Bagno di Romagna conserva affascinanti resti della pavimentazione antica, testimonianza delle tante epoche che questo cammino ha attraversato.
Descrizione completa dell'itinerario
Giorno 1 \" Arrivo a Castiglione del Lago
Benvenuti a Castiglione del Lago! Dopo il check-in in hotel, se arrivate con un po' di anticipo vi consigliamo di passeggiare tra le vie del borgo e rilassarvi sul lungolago con un bicchiere di vino bianco. Il nome del paese richiama l'antico simbolo della famiglia che governava queste terre: Castellum Leonis, il Castello del Leone, divenuto poi Castiglione. La sua posizione, un tempo punto strategico tra Orvieto, Chiusi e Arezzo, lo rese teatro di scontri tra Etruschi e Romani: non sorprende quindi che le fortificazioni siano state distrutte e ricostruite più volte nel corso dei secoli.
Giorno 2 \" Da Castiglione del Lago a Paciano
Una lunga e piacevole camminata vi aspetta, attraverso le pianure e le colline che separano il Lago Trasimeno dal Lago di Chiusi. Dopo una sosta nel borgo di Pozzuolo, proseguite lungo il crinale: l'antico percorso etrusco, pensato per evitare le zone paludose, oggi si snoda accanto alla strada asfaltata, che potrete lasciare di tanto in tanto per camminare più comodamente. Il panorama è uno dei punti forti della giornata: colline morbide, viste sui laghi e piccoli borghi arroccati che punteggiano l'orizzonte.
Giorno 3 \" Da Paciano a Città della Pieve
Un percorso quasi interamente su strade sterrate che attraversano le tipiche colline umbre, tra campi coltivati, casolari e minuscoli borghi rurali. Uscendo da Paciano, il sentiero si arrampica con diversi tornanti sul Monte Petrarvella, tra boschi e uliveti, circondati da eleganti ville e antichi casali. Dopo aver raggiunto San Donato e la sua chiesa, una splendida carrareccia vi accompagnerà fino alle prime case di Città della Pieve e infine al suo affascinante centro storico.
Giorno 4 \" Da Città della Pieve a Fabro Scalo e treno per Orvieto
Lasciate Città della Pieve da Porta Orvieto e scendete lungo una strada bianca verso la valle del torrente Chiani. A metà percorso merita sicuramente una sosta la chiesetta della Madonna degli Angeli. Proseguendo lungo tranquille strade di campagna raggiungerete Santa Maria, frazione di Monteleone d'Orvieto, e poi Fabro Scalo, da dove un breve viaggio in treno vi porterà a Orvieto. Orvieto si erge su una spettacolare rupe di tufo tra i 280 e i 325 m di altezza, dominando la valle del Paglia. Un vero balcone naturale sul cuore dell'Umbria.
Giorno 5 \" Da Orvieto a Bagnoregio
La tappa si snoda attraverso il paesaggio rurale dell'Italia centrale, lungo strade bianche e sentieri di campagna. Lungo il percorso consigliamo una visita al Convento dei Cappuccini e al grazioso borgo di Porano. Arrivando dalla zona dei calanchi e da Lubriano, gli abitanti dell'antichità accedevano a Civita attraverso il Bucaione, un tunnel scavato direttamente nella roccia. Oggi, questo magico borgo sospeso è raggiungibile tramite la passerella in cemento costruita nel 1965. Visitare Civita di Bagnoregio è un'esperienza unica: la struttura medievale intatta, le vie silenziose e l'atmosfera sospesa nel tempo la rendono incantevole. Il continuo processo di erosione che la minaccia le è valso il soprannome di "la città che muore".
Giorno 6 \" Da Bagnoregio a Bolsena
Continua l'immersione nel paesaggio rurale dell'Italia centrale, tra strade sterrate, boschi fitti e ampi prati punteggiati di ulivi. Si scende all'interno di un antico cratere vulcanico prima di raggiungere Bolsena. Qui potrete ammirare la Cappella del Miracolo, che conserva le lastre di marmo macchiate dal sangue della celebre ostia miracolosa del XIII secolo. Se invece preferite esplorare la gastronomia locale, non perdetevi la Sbroscia, una zuppa di pesce di lago e pomodori, piatto simbolo della tradizione bolsenese.
Giorno 7 \" Da Bolsena a Montefiascone
Oggi si cammina lungo il crinale delle colline che incorniciano la sponda orientale del lago. Arriverete a Montefiascone, un borgo vivace e panoramico: da qui la vista sul Lago di Bolsena, la piana circostante e i Monti Cimini è semplicemente spettacolare. Vale la pena dedicare un po' di tempo alla visita della Rocca dei Papi, che domina dall'alto l'intero territorio.
Giorno 8 \" Partenza da Montefiascone
Ultimo giorno del tour. Dopo la colazione, saluti finali e rientro.
Dettagli
La quota comprende
- Soggiorno di 7 notti presso Hotel, B&B o Agriturismo
- Sistemazione in camera doppia, colazione inclusa, nelle seguenti località e strutture (o similari):
Castiglione del Lago: Albergo "Le Macerine"
Paciano: Boutique Hotel "Antico Sipario"
Città della Pieve: Hotel "Vannucci"
Orvieto: Hotel "Corso"
Bagnoregio: Hotel "Romantica Pucci"
Bolsena: Hotel "Royal"
Montefiascone: Hotel "Urbano V"
- Trasporto bagagli da una struttura all'altra - Descrizioni del percorso, mappe, tracce GPS e App - Assicurazione medico-bagaglio
La quota non comprende
- Trasferimenti, pasti non menzionati, mance, extra di carattere personale e quanto non espressamente indicato in "La Quota Comprende"
- Assicurazione annullamento facoltativa, quotazione su richiesta