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Fratta Todina

Fratta Todina si trova tra Todi e Marscianoed è forse l'antica "Tudernum" di cui parla Plinio nella Naturalis Historia, patria dei mitici fondatori di Todi. Forse Fratta (Fracta) non è stata distrutta, come suggerisce l'etimologia, durante le invasioni barbariche. Nel medioevo era soltanto un vicus, un villaggio di contadini che coltivavano le terre del Vescovo di Todi. Nel "Liber Focularium" o "Libro dei fuochi" del 1290 viene indicata con il nome di Villa o Fracta Episcopi. "Fratta del Vescovo" era insomma il territorio dove il Vescovado possedeva molti terreni e, più tardi, luogo di vacanza del Vescovo stesso. Nell'età comunale fu coinvolta nelle guerre fra Guelfi e Ghibellini e fu più volte attaccata da orvietani e perugini. Nel 1310 ci fu una grossa battaglia in località Montemolino, che vide la vittoria di Perugia, la quale usò le sue pietre per rafforzare le torri di Corciano. Fratta restò però nell'orbita del comune di Todi e del suo Vescovo. Nel 1416 Braccio Fortebraccio da Montone, vicario generale della Chiesa, signore di Perugia e di Todi, conte inespugabile quando vi si ritiravano le sue truppe per svernare o quando egli stesso vi soggiornava. Nel XVI secolo il Vescovo Angelo Cesi fece erigere una splendida villa che, nel secolo successivo, fu resa ancor più bella dal Cardinale Altieri. Nel 1800 il paese dipese economicamente da Marsciano, tanto che fu detta Fratta di Marsciano fino al 1846 quando tornò ad essere Fratta di Todi ed infine, dopo l'annessione dell'Umbria al Regno d'Italia nel 1860, divenne comune con il titolo di Fratta Todina.
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