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Origini e storia dell'elicottero
  • 23/03/2020
  • Riccardo
  • Outdoor activities
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Origini e storia dell'elicottero

L'elicottero è, secondo definizione, un tipo di aeromobile adibito al trasporto di persone e cose per scopi civili e/o militari, generalmente dotato di uno o più motori (a pistoni o turbina) che azionano un complesso di pale. Questo complesso di pale gli permettono di sollevarsi e abbassarsi verticalmente, restare fermo in volo, spostarsi lateralmente, all'indietro o in avanti e compiere voli allo stesso modo di un aeroplano, ma con maggiore flessibilità e manovrabilità.
Come per il paracadute, anche in questo caso la prima testimonianza storica di un oggetto in grado di sollevarsi verticalmente nell'aria grazie alla rotazione di un'elica si trova in Cina nel V secolo a.C. Si tratta di una sorta di giocattolo costruito in legno di bambù e costituito da un'elica a due pale collegata a un bastoncino. Questo bastoncino, fatto ruotare velocemente fra i palmi delle mani, lo faceva levare in volo grazie alla leggerezza del bambù. Circa duemila anni dopo fanno la loro comparsa in Europa, dal momento che appaiono in alcuni dipinti a partire dalla metà del XV Secolo.

Appare evidente e quasi scontato che l'ingegno di uno come Leonardo da Vinci sia arrivato a concepire alla fine del '400 il progetto di una "vite aerea" che, nelle sue intenzioni, avrebbe dovuto "avvitarsi" nell'aria sfruttandone la densità così come fa una vite che penetra nel legno. La macchina era immaginata con una base del diametro di circa 5 metri, costituita da una struttura in legno rivestita da una tela di lino e mossa da 4 uomini. Così come per altre geniali intuizioni di Leonardo, non abbiamo la prova che l'abbia effettivamente costruita, rimanendo pertanto il mistero sul suo concreto funzionamento.

Origini e storia dell'elicottero

E' dalla metà del XVIII Secolo che iniziano a susseguirsi tentativi, più o meno riusciti, di costruire l'antenato del moderno elicottero. Nel luglio 1754 fu l'inventore russo Mihail Lomonosov a mostrare all'Accademia Russa delle Scienze un piccolo birotore in tandem potenziato da una molla, il cui scopo era quello di portare in quota strumenti meteorologici. Nel 1783 il francese Christian de Launoy realizzò e presentò all'Accademia della Scienza di Parigi un prototipo funzionante con due rotori controrotanti realizzati con piume di tacchino e mosse da un archetto elastico metallico. A fine secolo l'idea delle eliche controrotanti venne brevettata sia in Gran Bretagna che in Francia, dove il visconte Gustave Ponton d'Amecourt costruì un modello (non in grado di sollevarsi in volo) con un motore a vapore chiamato hélicoptèr, che ne fece l'inventore del termine attualmente in uso.

Nello stesso periodo, precisamente nel 1877, un ingegnere italiano, Enrico Forlanini, riuscì nello scopo di far sollevare fino a circa 13 metri un modello di elicottero del peso di 3,5 kg con due rotori bipala coassiali controrotanti mediante l'utilizzo di un motore a vapore. Quest'ultimo era alimentato da una piccola caldaia portata ad alta pressione tramite un fornello, che costituiva la base da cui il modello si alzava e che restava a terra per non appesantirlo.


Nel 1906 i fratelli francesi Jacques e Louis Charles Breguet, per primi al mondo applicarono pale dotate di profilo alare ad un prototipo di elicottero che riuscì a sollevarsi dal suolo di 60 cm con un passeggero a bordo per circa un minuto, ma l'impossibilità di spostarsi in volo controllato per la mancanza di qualsiasi dispositivo di comando, fece sì che questi voli vennero considerati come i primi con persone a bordo di un elicottero, ma non i primi voli liberi di un elicottero.

Per registrarne uno si dovrà attendere solamente un anno, più precisamente il 13 novembre 1907, quando 3 uomini della famiglia Cornu, francesi di origine rumena, effettuarono il primo volo libero controllato su un velivolo di 6 metri di lunghezza, alzandosi di 30 cm da terra per circa 20 secondi.

Durante la prima guerra mondiale, l'ingegnere ungherese Theodore von Karman realizzò per l'Esercito imperiale Austro-Ungarico una macchina costituita da una struttura triangolare di acciaio piuttosto semplice, con 4 eliche orizzontali portanti in legno, azionate da un motore elettrico. I nome in "codice" era PKZ 1, modificato poi in PKZ 2 quando, dopo quattro voli di prova, fu sostituita dalla sua evoluzione, ideata come piattaforma fissa da osservazione per l'artiglieria. La costruzione del prototipo partì a fine 1917 e l'elicottero effettuò il primo volo il 2 aprile 1918, successivamente al quale ce ne furono oltre trenta, in cui raggiunse un'altezza massima di una cinquantina di metri, riuscendo a rimanere in volo anche per un'ora. Dopo soli due mesi, l'aeromobile precipitò per un guasto meccanico e la commissione preposta al progetto decise per la sospensione.

Origini e storia dell'elicottero

Il 14 aprile 1924 venne stabilito il primo record del mondo riconosciuto dalla Federazione Aeronautica Internazionale (FAI), quando il francese Etienne Oehmichen volò con il suo elicottero per 360 metri. Durò però solo 4 giorni, perché il 18 aprile l'argentino Raul Pateras-Pescara de Castelluccio coprì la distanza di 736 metri, ma fu di nuovo Oehmichen che ne ottenne un altro il 4 maggio, quando arrivò ad 1,69 km.

Fino alla fine del primo dopoguerra è un susseguirsi di nuove tecniche ed innovazioni per questo nuovo velivolo, che iniziò ad essere visto come strumento per il trasporto di cose e persone, ma anche come possibile arma fondamentale per eventuali conflitti bellici. Il forte impulso allo sviluppo dell'aeronautica avvenuto infatti nel periodo della Prima Guerra Mondiale, aveva fatto maturare grosse esperienze di volo con gli aerei, che potevano ormai fornire il necessario supporto per mettere a punto macchine capaci delle prestazioni caratteristiche dell'elicottero.

Non avendo ali fisse infatti, e si dovette attendere che qualcuno mettesse meglio a punto i concetti di eliche controrotanti o quello dei rotori anticoppia per avere degli aeromobili stabilizzati, ma il problema principale da risolvere era dovuto al fatto che quando un elicottero inizia a muoversi in avanti, le pale del rotore avanzanti si muovono ad una velocità assoluta maggiore poiché su di esse alla velocità dell'aeromobile si somma quella dovuta al movimento di rotazione, mentre su quelle retrocedenti accade il contrario. Le prime sviluppano quindi una portanza maggiore delle seconde e di conseguenza l'aeromobile tende a ribaltarsi di lato. Questo problema fu risolto in maniera brillante da un ingegnere spagnol, Juan de la Cierva, che lo utilizzò su un velivolo di sua invenzione, l'autogiro. Egli applicò ad ogni pala del rotore una cerniera di flappeggio che consentiva alle pale avanzanti di ruotare verso l'alto a quelle retrocedenti di ruotare verso il basso in modo da compensare la differenza di portanza fra pale avanzanti e pale retrocedenti.

Sfruttando l'esperienza acquisita attraverso la costruzione su licenza degli autogiri di Juan de la Cierva, i tedeschi Focke e Achgelis riuscirono a realizzare nel 1936 il primo vero elicottero della storia, il Focke-Achgelis Fw 61. La superiorità sui suoi predecessori era schiacciante: i primati mondiali di quota, distanza e velocità arrivarono a 3427 m, 230,348 km e 122,5 km/h.

Il Flettner Fl 282 Kolibri fu invece il primo modello militare, impiegato attivamente dallaKriegsmarine, la marina militare tedesca, durante la seconda guerra mondiale per il pattugliamento antisommergibile a bordo delle navi di scorta ai convogli.

L'elicottero si affermò tuttavia in maniera decisa negli Stati Uniti, ad opera del progettista aeronautico di origine ucraina Igor Sikorsky, quando il 14 settembre 1939 portò in volo il suo prototipo che migliorato e sviluppato, segnò il definitivo successo della formula monorotore con rotore anticoppia in coda, oggi comune alla maggior parte degli elicotteri ma che all'epoca pionieristica non aveva goduto di molta fortuna.

Se vuoi, puoi capire Come funziona l'elicottero oppure scoprire dove provare L'emozione di un volo turistico in elicottero.