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Narni
  • 18/06/2018
  • Valentina
  • To see: town & cities
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Narni

Narni è stata protagonista di tante epoche: romana, medievale e rinascimentale. Una città viva che ha vissuto la "storia importante".

I primi ad abitare quello sperone di roccia sono stati gli Umbri: la chiamarono Nequinum.
Arrivò poi il momento dei Romani, che prima la conquistarono e poi la fecero diventare un loro baluardo; le cambiarono anche il nome: Narnia, dal fiume Nar (Nera) che scorre a valle.

Il periodo di massimo splendore della città fu alla fine del Basso Medioevo quando, sfruttando la lontananza del Papa che aveva trasferito la sua sede ad Avignone, conquistò potere su un vastissimo territorio che arrivava sino alla periferia dell'odierna Rieti. Grande potere e grande ricchezza. In questo periodo nacquero i palazzi nobiliari, quelli pubblici, le chiese.

La decadenza si lega, contrariamente a quello che si può pensare, alla costruzione della Rocca, che non venne decisa dai narnesi ma dal Papa che voleva tornare a Roma e desiderava una serie di fortezze al fine della propria sicurezza. Egidio Albornoz, cardinale e architetto spagnolo, costruirà un solenne manufatto che ancora oggi non è completamente accettato dai Narnesi.

L'energia a poco prezzo che si poteva trarre dal Nera fu la spinta per l'ultima trasformazione della città: fabbriche, opifici, uffici in grande quantità, hanno cambiato il volto di Narni. I segni dell'industrializzazione sono oggi importanti ma mai tanto come quelli del suo grande passato.