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Bevagna, la storia vivente: il borgo, le botteghe, le Gaite.
  • 23/03/2020
  • Miriam
  • To see: town & cities
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Bevagna, la storia vivente: il borgo, le botteghe, le Gaite.

Tra i Borghi più belli d'Italia, Bandiera Arancione per l'accoglienza, terra di eccellenze gastronomiche come il Sagrantino e l'Olio Extra Vergine di Oliva dop: benvenuti a Bevagna.

Bevagna era nota agli umbri già nel v secolo a.C che vi sostavano durante gli itinerari pastorizi nella valle. Nel 90 a.C Mevania (terra di mezzo) divenne Municipio Romano.
Posizionata nel cuore della Valle Umbra, sull'antica Via Flaminia, a ridosso di due fiumi che favorivano gli scambi, Mevania divenne uno dei più importanti centri commerciali e strategici dell'antica Roma.
I corsi d'acqua cittadini alimentavano mulini che favorivano la produzione artigianale di filati, pellami, carta e cibi.
Nel secoli successivi alla caduta dell'impero, e per tutto il medioevo, l'aspetto e la storia di Bevagna sono state fortemente segnate.
Al centro di infinite dispute tra Longobardi, Consoli, Papato e Signorie, i palazzi, le chiese e le strade di Bevagna sono state più volte distrutte e ricostruite.
Oggi Bevagna è il tipico borgo umbro di collina, circondato da mura perimetrali, che vive intorno alla piazza.
La piazza è un capolavoro medievale incorniciata dal Palazzo dei Consoli, dalle due chiese, dal campanile e dalla fontana ottagonale, dove convergono i quattro quartieri.
La storia dei quartieri, le quatto Gaite di San Giorgio, San Giovanni, Santa Maria e San Pietro risale al XIII secolo, e ancora oggi rappresentano il fulcro della vita e della fama di Bevagna.
Basandosi sugli statuti e sugli antichi documenti, i volontari dell'associazione delle Gaite, hanno ricreato mulini, forni e la perfetta organizzazione delle antiche botteghe: il Mercato delle Gaite, un perfetto esempio di archeologia vivente.

Vieni a Bevagna con noi

Bevagna, la storia vivente: il borgo, le botteghe, le Gaite.

Nelle botteghe, perfettamente ricostruite con strumenti e mobili dell'epoca, gli artigiani, in abiti antichi, mostrano le tecniche di creazione dei beni e prodotti.
I quattro Mestieri Medievali incantano grandi e bambini e sono accessibili a tutti su prenotazione.
La Cartiera di Mastro Cecco: gli stracci macerati, pressati dalla grande macchina idraulica, l'intenso odore di colla: qui si realizzano i preziosi fogli di carta bambagina destinati ad accogliere disegni e testi.
La Cereria: la ruota gira e colata dopo colata forma l'esile candela dall'inconfondibile profumo di cera d'api.
Il Dipintore: una bottega dai mille colori dove si mischiano pigmenti a tuorlo d'uovo per rappresentare su tavole e tele madonne e nobili dell'epoca.
Il Setificio: il filo estratto dai bozzoli ritorto nel torcitoio, la prima macchina complessa mai utilizzata, realizza il prezioso filato

Nel mese di Giugno ogni anno l'intero borgo di Bevagna fa un tuffo nel passato!
La festa inizia con il banchetto medievale, una grande cena della antica tradizione umbra che si tiene nella piazza principale.
Il paese si trasforma completamente in un vero e proprio viaggio nella storia: le strade si popolano di bevanati che, in abiti d'epoca, vivono la quotidianità del medioevo mangiando, lavorando e gareggiando nel tiro con l'arco proprio come i loro avi.
Dieci giorni di spettacoli, eventi, concerti imperdibili.

Foto Alessandro Firmalli 2018 dal sito www.ilmercatodellegaite.it

Proposta Dreavel ->Bevagna: tradizioni medievali in campagna, nel borgo e in cucina!