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Una favola antica: la Repubblica di Cospaia
  • 04/01/2020
  • Miriam
  • To see: landscape & places
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Una favola antica: la Repubblica di Cospaia

La storia dell'Umbria nasconde vicende insolite come quella di una piccola repubblica indipendente, nel Comune di San Giustino, nata a causa di un errore nel tracciamento dei confini.
Nel 1441 Papa Eugenio IV cedette il territorio di Sansepolcro alla Repubblica di Firenze.
Il confine doveva essere tracciato lungo un torrente (denominato Rio) ma, a soli 500 metri a nord, esisteva un omonimo corso d'acqua.
La Repubblica di Firenze usò come confine il Rio del nord, lo Stato Pontificio quello più a sud: 330 ettari (2 chilometri per 500 metri) restarono così "terra di nessuno" e gli abitanti si proclamarono prontamente indipendenti.
Nel 1484 la Repubblica di Cospaia fu formalmente riconosciuta: una forma di governo piuttosto rara prima della rivoluzione Francese (fatta eccezione per le repubbliche Marinare e poche altre realtà).
L'indipendenza si fondava sulla libertà totale degli abitanti: a capo dell'amministrazione c'era il consiglio dei capi famiglia e anziani che si riunivano nella Chiesa dell'Annunziata.
Ancora oggi nell'architrave della chiesa, sede della confraternita, si legge "Perpetua et firma libertas" – Perpetua e sicura libertà.

Una favola antica: la Repubblica di Cospaia

Quel villaggio in collina divenne un "porto franco", una repubblica anarchica basata sul baratto che continuava economicamente a crescere perché gli abitanti non erano obbligati a versare tributi.
Intorno al 1574 il vescovo di Sansepolcro ricevette in dono dal nuovo mondo dei semi di tabacco.
L'erba tornabuona, proveniente dalle Americhe, era un rimedio per tante malattie ed era considerata molto buona da fumare: venne così piantata per la prima volta in Italia nei territori di Sansepolcro e Città di Castello.
Quando Papa Urbabo VIII nel 1642 scomunicò i fumatori, Cospaia, la repubblica dove tutto era lecito, diventò a tutti gli effetti la capitale del Tabacco: ancora oggi un tipo di sigaro viene chiamato Cospaia.
Il piccolo stato resistette nei secoli ai tentativi dello Stato Pontificio e del Granducato di Toscana di imporre dazi alle coltivazioni, resitette al periodo napoleonico e al Congresso di Vienna che riconobbe solo quattro repubbliche al mondo: gli Stati Uniti, la Svizzera, San Marino e Cospaia.
Nei primi anni dell'800 Cospaia era sede di importanti ditte che scambiavano ogni tipo di merce immune da dazi doganale.
Papa Leone XII combatteva in ogni modo le libertà e Cospaia ne era l'emblema: nel 1826 costrinse i capi di famiglia ad assoggettarsi al Papato.
Finì così nel 1826 l'incredibile storia della Repubblica di Cospaia, bella come una storia per bambini.

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