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Terni
  • 18/06/2018
  • Valentina
  • To see: town & cities
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Terni

Terni è strettamente legata alla natura grazie a quel cordone ombelicale che da piazza Valnerina attraverso Viale Brin la unisce indissolubilmente e non solo simbolicamente, alla Cascata delle Marmore ed alla Valle del Nera.

L'acqua è la caratteristica di Terni ed all'acqua deve il suo nome, la sua origine.
L'antica Interamna Nahars (la città tra i due fiumi), ancora oggi è riconoscente e strettamente legata alle linee d'acqua che la percorrono, ormai regimentate e non più tumultuose come un tempo.
A differenza di molte città umbre, Terni è in pianura, a 130 mt s.l.m. La conca ternana era sede di parte del Lago Tiberino.
Le prime popolazioni si rifugiavano sulle colline per sfuggire l'aria insalubre dei fondo valle, in questo caso, invece, fu la presenza dell'acqua ad attrarle.
Modificarono profondamente l'assetto della zona per renderla maggiormente ospitale: deviarono il corso del fiume Serra e bonificarono le terre.
Lo stemma di quelle genti divenne il drago pestifero (Thyrus), che identificava l'insidia delle paludi infine bonificate.

"Un vago giardino", cosí a metà del ‘500 Cipriano Piccolpasso definisce la Conca Ternana esaltandone la fertilità e l'estensione degli oliveti.

Le testimonianze storiche della coltivazione dell'ulivo e dell'importanza che esso ha avuto nell'economia della zona, risalgono alle antiche formelle di Carsulae e nelle epigrafi di sant'Andrea a Cesi, che riproducono anfore da olio.
A Colleluna, immediata periferia della città, sono stati rinvenuti resti di un antico frantoio romano. L'ara sacrificale dedicata a Nettuno, custodita nel museo Archeologico di Terni, mostra un sacerdote che offre una patera ricolma d'olio.