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Narni Sotterranea una storia incredibile
  • 26/02/2018
  • Roberto Nini
  • Umbria history & mistery
  • 2026
  • 0

Narni Sotterranea una storia incredibile

Era il 1979 quando i ragazzi del gruppo speleologico UTEC di Narni scoprirono, sotto i resti di un antico convento domenicano, un piccolo passaggio attraverso un muro, coperto di macerie e di rovi. Prima lo stupore, poi la decisione di dedicarsi con passione, insieme ad altri volontari, all'opera di scavo, restauro e pulizia dei resti murari.

Nel 1994 Narni Sotterranea aprì le sue porte al pubblico!
Grazie al Comune di Narni che ha creduto nel progetto, ai partners e all'impegno dei volontari, oggi è possibile percorrere gli ambienti sotterranei, ricchi di fascino e mistero.

Il primo è una chiesa del XII-XIII secolo che mostra opere di artisti umbri del pieno Medioevo: il Cristo pietoso e sanguinante, i quattro simboli degli Evangelisti, l'incoronazione di Maria e numerosi ritratti di S. Michele Arcangelo, al quale era dedicato l'edificio religioso riconsacrato nel 2000.
Accanto alla chiesa si trova un ambiente ben più antico: una cisterna Romana del I° secolo a.C. Oggi una ricostruzione virtuale permette di addentrarsi nell'acquedotto Formina, della romana Narnia, per scoprire la complessità dell'idraulica antica.

Narni Sotterranea una storia incredibile

Il luogo più segreto e misterioso del complesso monastico è la "Stanza dei tormenti". Così chiamata nei documenti rinvenuti negli Archivi Vaticani, la stanza testimonia l'oscura storia dell'inquisizione, il Santo Uffizio, ebbe sede a Narni dal XVI al XIX secolo. Una cella unica nel suo genere: nomi, date e simboli giunti fino a noi.
All'ingresso un senso di angoscia pervade gli animi, un numero inverosimile di graffiti sulle pareti e segni sulla bassa volta furono creati dai prigionieri a testimonianza della sofferenza.

Dopo secoli di forzato silenzio quelle voci hanno riacquistato sonorità, compresa quella del personaggio "chiave" che là sotto trascorse almeno 90 giorni: Giuseppe Andrea Lombardini.
Affidò i suoi messaggi di pace, libertà e giustizia ad un linguaggio simbolico, conosciuto da pochi: oggi sono visibili segni massonici, alchemici, cabalistici e graffiti secondo un preciso disegno mentale.

Grazie alle scoperte fatte negli Archivi Vaticani, al Trinity College Library di Dublino ed in altre città italiane, è stato possibile ricostruire la storia dell'Inquisizione di Narni e dei personaggi che vi furono rinchiusi.
La visita a Narni Sotterranea si conclude nella maestosa chiesa di Santa Maria Maggiore, oggi San Domenico, che fino al XII secolo fu la cattedrale di Narni.
In questo edificio recentemente è stato scoperto uno splendido mosaico bizantino del VI secolo.

Narni Sotterranea una storia incredibile