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San Francesco: poeta e asceta
  • 28/09/2019
  • Miriam
  • Umbria history & mistery
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San Francesco: poeta e asceta

"Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba"

Si festeggia il 4 Ottobre, in tutta la chiesa Cattolica, San Francesco, il Santo Patrono d'Italia.
Francesco "il poverello di Assisi" fu un profondo asceta che si spogliò di ogni bene materiale e visse una vita minimale in totale armonia con lo spirito.

La figura di San Francesco di Assisi è profondamente legata al territorio umbro: il suo nome echeggia ovunque nei sentieri, nei borghi, nelle imponenti chiese, nelle opere d'arte, nei conventi Francescani, ordine di cui fu il fondatore.
Da Città di Castello a Gubbio, dove il Santo incontrò il lupo, da Assisi lungo l'antica via Flaminia fino a Spoleto, dai borghi della Valnerina fino al convento di Stroncone: un percorso sulle tracce di San Francesco vi guiderà in luoghi di straordinaria bellezza.

Ma Francesco non fu solo religioso e Santo. San Francesco fu un grande poeta.

Intorno al 1224 compose il più antico testo poetico della letteratura italiana, il Cantico delle Creature.
Noto anche come Cantico di Frate Sole è una lode a Dio intensa e vigorosa che diventa un vero e proprio inno alla vita.
San Francesco esalta il senso di fratellanza tra l'uomo e il creato, loda i quattro elementi fondamentali, il vento, l'acqua, il fuoco e la terra, inneggia la vita in totale armonia con la natura e il distacco dalle ricchezze.
Mai come oggi il Cantico e l'amore verso madre terra dovrebbe essere narrato.

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