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Halloween, Ognissanti, Dia de los Muertos: tradizioni dal mondo da scoprire in viaggio
  • 27/10/2019
  • Miriam
  • Events & exhibition
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Halloween, Ognissanti, Dia de los Muertos: tradizioni dal mondo da scoprire in viaggio

L'origine di Hallowen, Giorno dei Morti, Dia de Los Muertos nella cultura messicana, si perde nella notte dei tempi.
Il culto dei morti e degli antenati veniva celebrato dalle antiche civiltà, Celti, Romani, Orientali, Antichi popoli.
Secondo alcuni studi, la data della celebrazione ricorreva con quella del Diluvio Universale, raccontato negli scritti di tanti popoli; nel Libro della Genesi si racconta che Noè costruì l'Arca durante il secondo mese (Novembre), nel 17mo giorno.
I "morti per volontà divina" si celebravano quindi nel mese di novembre con feste, fuochi e riti.
Riti pagani e religiosi, nel corso dei secoli, si sono moltiplicati fino a fondersi.
Il rito sopravvissuto fino ad oggi è quello legato alla tradizione pagana celtica: la festa di Samhain.
Secondo i moderni calendari durante la festa di Samhain si celebrava, nella notte fra il 31 Ottobre e il 1 Novembre, il capodanno Celtico.
Il nome indica "fine dell'estate", coincide con la fine del raccolto e l'inizio del periodo invernale, tradizionalmente buio, durante la festa di Samhain venivano celebrati così anche i morti e le anime.

Halloween celebra oggi, proprio come il Samhain, la morte, le anime (spesso malevole), la magia e l'occulto di cui la famosa zucca intagliata (Jack O'Lantern) è simbolo.
Zucche decorate, addobbi, maschere mostruose che girano nelle città per il rito del Trick or Treat
(dolcetto o scherzetto), molto amati negli USA, sono oggi entrati a far parte della tradizione Italiana.

I primi Cristiani, per opporsi alle tradizioni pagane e rinforzare quelle religiose, istituirono il 1° Novembre la festa di Ognissanti, aggiungendo solo in seguito, al calendario Cristiano, il 2 Novembre come commemorazione dei defunti.
Gli antichi riti dei falò, delle maschere, di angeli e demoni restano comunque oggi nella tradizione del Giorno dei Morti in molti paesi.
I festeggiamenti più famosi sono sicuramente quelli messicani: il Dìa de los Muertos è dichiarato Patrimonio Culturale dell'Umanità.
I messicani esorcizzano la paura della morte a suon di musica, piatti speciali, fiori e candele che vengono deposti sugli altari con le foto dei defunti da ricordare e nei cimiteri.
In Italia le tradizioni variano da regione a regione: lumi accesi, zucche intagliate, tavole apparecchiate, dolcetti tipici artigianali chiamati fave dei morti, "fave dolci" oppure ossa dei morti; in Sicilia i pupi di zucchero vengono lasciati ai bambini durante la notte dai defunti.